Orta e il Sacro Monte
T2 h 05D+ 165 m7,8 km
Foto: Maria luisa briolotti · CC BY-SA 4.0 · da Wikimedia CommonsUn anello facile tra il borgo, la punta della penisola e le venti cappelle del Sacro Monte, con il lago sempre accanto.
Questo giro segue l'itinerario IV22 del CAI, il «Giro della penisola d'Orta»: circa 7,8 km con 165 metri di dislivello, poco più di due ore di cammino senza soste. La scheda ufficiale parte dalla stazione di Orta-Miasino; partendo da piazza Motta l'anello si accorcia di poco più di un chilometro.
Dalla piazza si passa davanti al municipio e si segue la riva fino alla punta della penisola, quasi sempre alla quota del lago. Poi il sentiero sale nel bosco della riserva fino al Sacro Monte, a circa 400 metri, dove si percorre il giro delle venti cappelle dedicate a San Francesco fino alla chiesa dei Santi Nicolao e Francesco.
Si scende verso Villa Crespi, la villa moresca all'ingresso del paese, e si torna sul lungolago fino a piazza Motta. Chi ha poco tempo può salire direttamente dalla piazza al Sacro Monte in una ventina di minuti e rientrare per la stessa strada.
Passo dopo passo
- Piazza Motta → municipio e lungolago fino alla punta della penisola
- Salita nel bosco della riserva fino al Sacro Monte, a circa 400 m
- Giro delle venti cappelle fino alla chiesa dei Santi Nicolao e Francesco
- Discesa a Villa Crespi e rientro sul lungolago fino a piazza Motta
Buono a sapersi
Il fondo alterna acciottolato, gradini e sentieri nel bosco: bastano scarpe comode. Da fine ottobre a fine marzo le cappelle chiudono alle 16 nei giorni feriali e alle 16:30 nel fine settimana; il sabato e la domenica ci sono visite guidate di un'ora e mezza (10 €, prenotazione consigliata).
Partenza: Piazza Motta, a Orta San Giulio, oppure la stazione di Orta-Miasino, come nella scheda CAI.
Quanto dura il giro della penisola di Orta e dove si sale?
La tabella dei tempi del CAI per l'itinerario IV22 calcola 2 ore e 5 minuti di cammino per l'anello completo dalla stazione di Orta-Miasino, che si trova a 370 metri, mentre l'imbarcadero di piazza Motta è a 287. Chi parte dalla piazza salta il tratto iniziale e quello finale: sommando i tempi parziali della stessa tabella, il giro richiede circa un'ora e tre quarti senza soste.
La prima mezz'ora è quasi in piano, intorno ai 290 metri: 5 minuti fino al municipio, altri 10 fino alla Punta e un quarto d'ora fino all'inizio della salita. Da lì servono circa 25 minuti per arrivare al Sacro Monte, a 400 metri: è l'unico tratto davvero in salita. Il giro delle cappelle, circa 1,3 km, scende poi dolcemente fino al bivio d'uscita, a 357 metri; seguono 10 minuti fino a Villa Crespi e una ventina, passando per la località Ortello, fino alla piazza.
Sono tempi di sola marcia: aggiungete le soste nelle cappelle, in chiesa e ai belvedere. Chi vuole vedere solo il Sacro Monte può salire in auto fino al parcheggio della riserva.

Storia del Sacro Monte di Orta: da Amico Canobio a Carlo Bascapè
L'idea nacque nel 1583, quando la comunità di Orta decise di costruire sulla «Selva di San Nicolao», attorno a un'antica chiesa, un percorso di cappelle e un convento per i cappuccini, sull'esempio di Varallo. Il primo finanziatore fu l'abate novarese Amico Canobio; il disegno fu del cappuccino Cleto da Castelletto Ticino. La prima cappella, nel 1591, fu proprio l'ultima del percorso, la XX, con la canonizzazione del santo.
Tra il 1593 e il 1615 il vescovo di Novara Carlo Bascapè seguì di persona il cantiere: scelse le scene, definì l'architettura con padre Cleto e chiamò artisti già affermati a Varallo e nel Milanese. Il progetto prevedeva più di trenta cappelle, ma ne furono costruite venti, in tre fasi che arrivarono fino alla fine del Settecento.
Nel maggio 1882 salirono quassù Friedrich Nietzsche e Lou Salomé: lei stessa ricordò che si erano attardati tanto sul monte da far offendere sua madre, e i biografi parlano di un «idillio di Orta».
Cosa vedere al Sacro Monte di Orta: le cappelle e i loro artisti
Si entra da un arco monumentale con la statua di San Francesco scolpita da Dionigi Bussola. In ogni cappella gruppi di statue in terracotta dipinta, a grandezza naturale, mettono in scena un episodio della vita del santo davanti a pareti affrescate che fanno da fondale.
Nella VII, con papa Innocenzo III che approva la regola, lavorarono Giovanni d'Enrico e il fratello Francesco per le statue e Antonio Maria Crespi, detto il Bustino, per gli affreschi. Nella VIII Francesco appare ai frati su un carro di fuoco intagliato in legno da Bartolomeo Tiberino. La XI, sull'indulgenza della Porziuncola, unisce statue di Cristoforo Prestinari e affreschi del Morazzone.
Il percorso termina nella chiesa dei Santi Nicolao e Francesco, di origine romanica e rifatta nel Seicento sul modello della Basilica inferiore di Assisi, con un'antica Pietà in legno venerata come Madre del Redentore. Accanto, nel Convento Piccolo, vive una piccola comunità di frati minori.

Lungo la riva di Orta: il municipio, la Punta e il parco di Villa Motta
Poco dopo la piazza si passa davanti al municipio: nel giardino si conserva l'ultima campana d'allarme della Torre di Buccione, del XVII secolo. Sulla punta settentrionale della penisola sorge Villa Motta, costruita a metà Ottocento dai nobili Gallini e acquistata nel 1921 da Giacinto Motta, docente al Politecnico di Milano e pioniere dell'industria elettrica.
Il suo giardino conta circa 250 varietà di camelie ed è dal 2020 un «International Camellia Garden of Excellence». In ottobre e novembre fioriscono 80 camelie sasanqua, nell'ultima settimana di aprile 250 azalee Satsuki centenarie. Informatevi prima sulle modalità di visita.
Al ritorno si incontra Villa Crespi, voluta alla fine dell'Ottocento dal cotoniere Cristoforo Benigno Crespi su progetto di Angelo Colla, per ricordare gli edifici visti nei suoi viaggi in Medio Oriente. Nel 1914 fece da set al film «Iwna, la perla del Gange».
La riserva del Sacro Monte di Orta: boschi, alberi secolari e panorami
Il Sacro Monte è una riserva di 13 ettari, tra 330 e 401 metri di quota, di proprietà del Comune di Orta San Giulio. Ha due anime: le pendici della collina, coperte da boschi di latifoglie, e l'area monumentale, dove la vegetazione è sempre stata curata come un giardino storico. Chi progettò il complesso pensò anche agli alberi e alle viste, e l'intreccio fra cappelle, natura e lago è ancora oggi il suo carattere.
Tra le piante ci sono specie sempreverdi e alcune presenze tipiche della montagna, come il mirtillo nero; fra gli alberi il pino silvestre, il tasso e il faggio, oltre a un viale di carpini secolari affacciato sul borgo e sul lago. Le motivazioni dell'UNESCO ricordano che è l'unico Sacro Monte senza cambiamenti di impianto dopo il Cinquecento e lodano il suo giardino con vista sul lago.
Dal 2012 la riserva è gestita dall'Ente di gestione dei Sacri Monti. Nell'area storica non possono entrare biciclette, moto e monopattini elettrici, salvo autorizzazione.
Orari, visite guidate e parcheggi del Sacro Monte di Orta
Dal 25 ottobre 2026 al 27 marzo 2027 le cappelle aprono tutti i giorni alle 9:30. La chiesa è aperta ogni giorno dalle 9 alle 18, con Messe alle 17 nei feriali e alle 11 e alle 17 la domenica e nei festivi. L'ingresso al Sacro Monte è libero e gratuito.
Le visite guidate dell'Ente durano 90 minuti e partono dall'Info Point accanto alla cappella 1. Le tariffe indicate sul sito ufficiale a ottobre 2026 sono 10 € a persona, 7 € dai 12 ai 18 anni, per gli over 65 e gli universitari, gratis fino a 11 anni. Per la visita libera c'è l'App dei Sacri Monti UNESCO.
I parcheggi della riserva, solo per auto, costano 2 € l'ora o 10 € al giorno dalle 9 alle 24; sono gratuiti dal 15 al 31 dicembre e, a gennaio e febbraio, si pagano solo nel fine settimana e nei festivi (tariffe di ottobre 2026). Camper e bus restano lungo la strada per Orta.
I tempi sono indicativi e si riferiscono a un adulto allenato che cammina a passo regolare, senza soste. In montagna le condizioni cambiano rapidamente: controlla le previsioni e chiedi informazioni al rifugio o a una guida locale prima di partire.
Vedi le fonti (8)
Testi originali della redazione di Lake Orta, scritti consultando queste fonti.
- IV22 - Giro della penisola d'Orta (Catasto Regionale dei Sentieri, calcolo dei tempi di marcia) · CAI Sezioni Est Monte Rosa
- Sacro Monte di Orta · Ente di gestione dei Sacri Monti
- Sacro Monte di Orta (pieghevole informativo) · Ente di gestione dei Sacri Monti
- Sacro Monte di Orta · Wikipedia (it)
- Cappelle del Sacro Monte di Orta · Wikipedia (it)
- Parco di Villa Motta · Distretto Turistico dei Laghi
- Riserva naturale Colle di Buccione · Parks.it
- Villa Crespi · Wikipedia (en)
Altri percorsi
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Il giro del lago in bicicletta
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