Quarna & Valle Strona
Due paesi di montagna sopra Omegna, dove dall'Ottocento si costruiscono strumenti a fiato, e un belvedere sul lago.
Foto: Civvì · CC BY-SA 4.0 · da Wikimedia CommonsDa Omegna una strada sale di oltre 500 metri in circa 8 chilometri fino alle due Quarne, Quarna Sotto e Quarna Sopra, piccoli paesi affacciati sul lago. Fino ai primi del Novecento ci si arrivava solo per mulattiera, e gli strumenti musicali costruiti quassù scendevano a valle nelle gerle, sulle spalle degli artigiani.
Quarna Sotto è il «paese della musica»: nella prima metà dell'Ottocento vi nacque una produzione di strumenti a fiato, e la ditta Rampone & Cazzani è ancora attiva con una lavorazione artigianale. Il Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato espone oltre 300 strumenti e le fasi della lavorazione, insieme agli ambienti di una casa contadina.
Dal belvedere di Quarna Sopra, a 830 metri, il lago si vede circa 600 metri più in basso, con i paesi e i laghetti di Nonio. Più a ovest si apre la Valle Strona, che sale da Omegna fino a Campello Monti: è la valle dei tornitori del legno, con i Pinocchi di Fornero, e delle grotte di Sambughetto.


Cosa vedere
- Il Museo dello Strumento Musicale a Fiato a Quarna Sotto
- Il belvedere di Quarna Sopra
- Il santuario della Madonna della Neve al Fontegno
- La piazza di Quarna Sotto con il grande corno
- La Valle Strona e le grotte di Sambughetto
Buono a sapersi
Il museo degli strumenti ha un orario regolare solo in luglio e agosto; nel resto dell'anno si visita su prenotazione, quindi telefonate prima di salire.
Come arrivare
In auto da Omegna, con circa 8 km di strada di montagna; la stazione più vicina è quella di Omegna. A piedi, l'anello di Quarna parte da Cireggio, frazione di Omegna.
Perché Quarna è il paese della musica? La storia degli strumenti a fiato
Tutto cominciò nella prima metà dell'Ottocento, quando alcuni artigiani che avevano imparato il mestiere a Milano avviarono a Quarna Sotto la costruzione di strumenti a fiato. Accanto alla bottega di Egidio Forni nacquero quella del nipote Agostino Rampone, fondata nel 1818, la I. M. Grassi e altre piccole imprese avviate da operai del paese: da queste botteghe di montagna partirono legni e ottoni esportati in tutto il mondo.
Tra fine Ottocento e Novecento gran parte degli uomini di Quarna lavorava nell'azienda Rampone, che aveva a Milano la sede amministrativa e commerciale e una parte delle lavorazioni. Nel 1910 l'impresa prese il nome di Ditte Riunite Agostino Rampone e Giovan Battista Cazzani, poi Rampone & Cazzani: oggi è condotta dalla famiglia Zolla, discendente del ramo Rampone, e costruisce ancora strumenti a mano in un'unica sede a Quarna Sotto.
La musica è anche vita di comunità. Il corpo musicale del paese accompagna feste e ricorrenze, e dal 1986 una scuola di musica intitolata al maestro Giovanni Rampone insegna a suonare ai ragazzi delle elementari e delle medie.
Museo dello Strumento Musicale a Fiato di Quarna Sotto: cosa vedere e orari
Il piano superiore è interamente dedicato agli strumenti. Prevalgono i sassofoni, accanto a molti prototipi usati per studiare la meccanica delle chiavi, a strumenti costruiti su ordinazione per professori di conservatorio e d'orchestra e a modelli ormai scomparsi come sarrusofoni e saxorusofoni. C'è anche l'Alessofono, un sax contralto disegnato dagli architetti della Alessi e prodotto dalla Rampone & Cazzani. Le macchine e gli attrezzi, spesso modificati dagli operai, mostrano tutte le fasi fino al collaudo.
Il museo è nato dalla passione di un gruppo di giovani che dagli anni Sessanta raccoglievano oggetti e testimonianze. La svolta arrivò quando il Comune vendette come legname la trave di un grande torchio del 1744, lunga 11 metri: da allora si cominciò a salvare tutto. La prima esposizione permanente è del 1972 e la sede attuale, in via Roma 7, fu inaugurata l'8 luglio 1989 grazie alla donazione di Fernando Saltamerenda, allora titolare della Rampone & Cazzani.
Nel 2026 il museo ha aperto in luglio e agosto dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; nel resto dell'anno telefonate per concordare la visita.
Cosa vedere a Quarna Sotto: il mulino, San Nicolao e il pittore Carlo Casanova
Ai margini del paese, non lontano dal museo, l'associazione del museo ha recuperato e completato un antico mulino ad acqua per i cereali, con la sua vasca di carico per i periodi di siccità. Restaurato alla fine degli anni Novanta, il mulino funziona ancora a scopo dimostrativo e didattico: si visita all'esterno e all'interno. La parrocchiale di San Nicolao, ampliata nel Settecento, ha un altare maggiore in marmi policromi e un organo del 1837 del varesino Luigi Maroni Biroldi; sulla via per gli alpeggi, l'oratorio seicentesco del Saliente conserva affreschi di Giovanni Avondo.
Dal 1903 Quarna fu il rifugio del pittore e acquafortista Carlo Casanova, che dipingeva all'aperto tra boschi, alpeggi e betulle e soggiornava spesso in località il Post, sul monte Cerei. Sfollato da Milano nel 1942, comprò una casa rurale a Pradera e vi visse fino alla morte, nella primavera del 1950; è sepolto nel cimitero del paese. Nello stesso cimitero riposa, per desiderio del nipote Giorgio Cecchetti, fondatore del museo, il maestro di danza Enrico Cecchetti, la cui tomba è meta di ballerini da tutto il mondo.

Quarna Sopra: Santo Stefano, il paese dipinto e il Monte Gioco
I primi documenti sicuri su Quarna Sopra sono del XII secolo, quando gli abitanti vivevano di bestiame, segale e boschi. Il nucleo antico è il Cantun Zura, intorno a piazza Pasquer, dove si riuniva la «credenza», il consiglio degli anziani, e dove si affaccia la chiesetta di San Rocco. Nella parrocchiale di Santo Stefano, all'inizio del Settecento, la bottega Serassi installò un grande organo, poi restaurato dai fratelli Mentasti di Novara. A fine Ottocento nacque l'artigianato del legno, che verso la metà degli anni Sessanta contava circa 54 piccole aziende.
Dal 2017 alcuni artisti dipingono grandi murales sulle case, d'accordo con i proprietari, e dal 2018 il paese ha organizzato in agosto diverse edizioni del Festival del Muro Dipinto: oggi il percorso conta 24 opere, un museo all'aperto tra le vie. Appena fuori dal paese, sul Monte Gioco, si trova un manufatto circolare di probabile origine celtica, ritenuto un antico luogo sacro, usato anche per osservare il cielo e regolare il calendario agricolo.
Anello di Quarna a piedi: da Cireggio ai laghetti di Nonio e al Fontegno
L'anello proposto dal Distretto dei Laghi parte dalla piazza della parrocchiale di Cireggio, frazione di Omegna a 380 metri, dove conviene parcheggiare presso il cimitero. Sono circa 10 km con 500 metri di dislivello, per circa 4 ore di cammino su sentieri, sterrate e tratti d'asfalto, con segnavia bianchi e rossi; si può fare tutto l'anno ma non è adatto ai passeggini.
La prima tappa sono i due laghetti di Nonio, con un'osteria e un'area picnic. Da qui si segue un selciato che in realtà copre una condotta d'acqua, con qualche tratto un po' esposto, poi si risale ripidi fino a Quarna Sotto (800 m) e, lungo la strada, a Quarna Sopra (860 m), passando davanti all'oratorio della Madonna del Pero del 1598.
Dopo la sosta al Belvedere si scende per un selciato al santuario del Fontegno (750 m), dedicato alla Madonna della Neve e quasi nascosto contro la montagna. L'ultimo tratto verso Cireggio è molto ripido e termina con una scalinata.

Valle Strona: Pinocchi di legno, grotte di Sambughetto e Campello Monti
A ovest delle Quarne la Valle Strona sale stretta e tortuosa da Omegna, a 300 metri, fino a Campello Monti, a 1.300. Fino a 700–800 metri crescono boschi misti di castagni, frassini, tigli e ontani; più in alto le faggete ospitano caprioli e camosci. Il comune di Valstrona, il più grande della valle, riunisce nove piccoli paesi; Luzzogno ha la parrocchiale più antica, mentre Germagno conserva case rurali con l'ultimo piano a loggiato ad archi.
Antica è anche la lavorazione del legno al tornio, un tempo mosso dall'acqua dei torrenti: Fornero e Piana di Fornero sono famosi per i Pinocchi di ogni forma e misura, Forno per scacchi, segnaposto e cucchiai. Poco oltre Piana di Fornero si aprono le grotte di Sambughetto, un intrico di cunicoli, cascatelle, piccole sale e forre che racconta con grande chiarezza la storia geologica della valle.

Vedi le fonti (8)
Testi originali della redazione di Lake Orta, scritti consultando queste fonti.
- Quarna Sotto · Wikipedia (it)
- Quarna Sopra · Wikipedia (it)
- Museo Quarna | collezione musicale | Rampone · Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato (museodellequarne.it)
- Strumenti musicali · Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato (museodellequarne.it)
- Museo Quarna | Orari e contatti · Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato (museodellequarne.it)
- Quarna | Museo strumenti musicali | Mulino · Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato (museodellequarne.it)
- Anello di Quarna · Distretto Turistico dei Laghi
- La Valle Strona · Distretto Turistico dei Laghi
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