LAKE ORTALago d’Orta · Piemonte

Mottarone

La montagna tra il lago d'Orta e il lago Maggiore: 1.492 metri, prati in vetta e un panorama che arriva al Monte Rosa.

Il Mottarone è la montagna di granito che separa il lago d'Orta dal lago Maggiore. Dalla vetta, a 1.492 metri, nelle giornate limpide si vedono la Pianura Padana, l'arco delle Alpi con il Monte Rosa e sette laghi: Maggiore, Orta, Mergozzo, Varese, Comabbio, Monate e Biandronno.

Tra Otto e Novecento il Mottarone fu una meta di villeggiatura e di sci molto frequentata: il Grand Hotel aprì nel 1884, dal 1911 al 1963 una ferrovia a cremagliera saliva da Stresa e nel 1935 qui si corse il primo slalom gigante italiano. La funivia Stresa–Mottarone, aperta nel 1970, è ferma dall'incidente del 23 maggio 2021, in cui morirono 14 persone; a ottobre 2026 non c'è ancora una data di riapertura.

Oggi in vetta si arriva in auto. Vicino alla cima, Alpyland è una slittovia su rotaia lunga 1.200 metri, aperta tutti i giorni da aprile a ottobre e nei fine settimana d'inverno; poco sotto, un parco avventura offre percorsi sugli alberi. Sul versante del lago Maggiore, ad Alpino, il Giardino Botanico Alpinia guarda le Isole Borromee.

Cosa vedere

  • Il panorama dalla vetta sui laghi e sul Monte Rosa
  • Alpyland, la slittovia su rotaia
  • Il Mottarone Adventure Park
  • Il Giardino Botanico Alpinia ad Alpino

Buono a sapersi

Dal lago d'Orta salite da Armeno: la strada provinciale arriva in vetta senza pedaggio. La strada privata dal versante di Stresa, la Borromea, è invece a pagamento.

Come arrivare

In auto da Orta passando per Armeno. A piedi da Omegna si sale con il sentiero CAI VP1 per l'Alpe Bertogna, con quasi 1.200 metri di dislivello. La funivia da Stresa non è in servizio.

Storia del Mottarone: dai pascoli al Grand Hotel della Belle Époque

Fino all'Ottocento il Mottarone era una montagna di pascoli: nel 1881 si contavano settantasette alpeggi con circa 2.000 mucche, e i pastori erano noti per burro e formaggi. Tra i prati, intorno ai 1.090 metri, nel 1680 il conte Carlo Borromeo fece costruire un oratorio per gli alpigiani che allevavano il bestiame per la sua casata; tra i suoi affreschi c'è una santa Eurosia di Giovanni Bernardo Zucchinetti. In vetta, a metà Ottocento, c'era soltanto una capanna usata per il telegrafo e per le misure trigonometriche.

A cambiare le cose fu l'avvocato valsesiano Orazio Spanna, detto il «papà» del Mottarone. Oltre a fissare il nome, che spiegava come una contrazione di «monte rotondo», promosse la costruzione di un albergo in cima: con un contributo del Club Alpino Italiano i lavori iniziarono il 28 giugno 1883 e il Grand Hotel, gestito dalla famiglia Guglielmina, fu inaugurato il 15 giugno 1884.

Tra gli ospiti ci furono membri di Casa Savoia e, attratti dal panorama e dalla vicinanza a Milano, pittori come Filippo Carcano, Mosè Bianchi ed Eugenio Gignous e musicisti come Arturo Toscanini e Arturo Benedetti Michelangeli.

I pascoli del Mottarone, con il lago d'Orta sullo sfondo
I pascoli del Mottarone, con il lago d'Orta sullo sfondo · Zairon · CC BY-SA 4.0

Funivia Stresa–Mottarone: dal trenino a cremagliera alla chiusura del 2021

Fino al 1911 da Stresa si saliva solo a piedi. Il 7 settembre di quell'anno fu inaugurata la ferrovia elettrica a cremagliera, che in poco più di un'ora arrivava in vetta con fermate all'Alpino e alla Borromeo; restò in servizio fino al luglio 1963. La funivia che la sostituì, inaugurata il 1° agosto 1970, era divisa in due tronchi: dal Lido di Carciano (205 m) all'Alpino (803 m) e da qui a un pianoro a 1.385 metri, collegato alla cima da una seggiovia dal 2009.

Il 23 maggio 2021, domenica di Pentecoste, la rottura della fune traente, insieme al mancato intervento del freno d'emergenza, fece precipitare una cabina a circa 100 metri dalla stazione di vetta: dei 15 passeggeri ne morirono 14. Da allora la funivia è ferma.

Nel novembre 2023 Ministero del Turismo, Regione Piemonte e Comune di Stresa firmarono un protocollo da 15 milioni di euro che prevedeva la riapertura per l'estate 2025, poi non avvenuta. Il 21 ottobre 2026, in un incontro in Regione, il Comune di Stresa ha chiesto di aggiornare ai costi attuali le quattro ipotesi di progetto e punta a un finanziamento di 10 milioni dal Ministero del Turismo; il prossimo incontro è previsto a metà novembre. A ottobre 2026 non c'è una data di riapertura.

Come arrivare in vetta al Mottarone: strade, pedaggio e distanze

In vetta salgono due strade costruite verso la metà del Novecento. La provinciale 41 sale da Armeno lungo il versante sud ed è gratuita. La Borromea parte invece dall'Alpino, sul versante del lago Maggiore, ed è una strada privata a pedaggio: tutto il versante orientale della montagna, dall'Alpino fino alla provinciale di Armeno, fu acquistato dalla famiglia Borromeo. A ottobre 2026 il pedaggio è di 10 € per le auto e 7 € per le moto.

Dall'autostrada A26, uscita Brovello-Carpugnino, la vetta dista circa 16 km passando dalla Borromea, oppure circa 22 km seguendo la direzione Gignese–Armeno. Lungo la Borromea, circa 2 km dopo l'inizio del tratto a pedaggio, si trova la località Fonte Vitaliana con un bar e il parco avventura; in cima ci sono il Rifugio Genziana, il Trail Park e lo Ski Park.

Chi preferisce camminare ha a disposizione una fitta rete di sentieri segnalati che permettono di salire alla cima da qualsiasi paese ai suoi piedi, sia sul versante del lago d'Orta sia su quello del lago Maggiore.

Cosa fare sul Mottarone: Alpyland, sci, bici e arrampicata

Alpyland, aperta dal 2010 vicino alla vetta, è un alpine coaster: bob biposto agganciati a una monorotaia, con un freno che permette a ciascuno di scegliere la velocità lungo 1.200 metri di pista e 100 metri di dislivello, mentre la risalita è automatica. Possono salire i bambini dai 4 anni alti almeno 100 cm. Con il listino in vigore a ottobre 2026 una corsa costa 6,50 €, ridotta 5,50 € per i bambini fino a 120 cm; gli orari sono 10–17 nei giorni feriali e 10–18 nel fine settimana, con possibili variazioni in caso di maltempo.

Lo sci arrivò nel 1908, quando il Grand Hotel cominciò ad aprire anche d'inverno; con il trenino e il primo dopoguerra il Mottarone diventò una delle principali località sciistiche italiane, prima del declino iniziato negli anni Ottanta. Verificate l'apertura degli impianti stagione per stagione.

Per i ciclisti, all'incrocio tra la strada di Baveno e quella di Armeno un monumento ricorda due corridori locali, Piemontesi e Fornara. Gli arrampicatori trovano falesie e massi di granito rosa, la stessa pietra delle cave di Baveno, povero di appigli e adatto all'arrampicata in aderenza.

La stazione di partenza di Alpyland, con i bob biposto agganciati alla monorotaia
La stazione di partenza di Alpyland, con i bob biposto agganciati alla monorotaia · mitch81 · CC BY 3.0

Giardino Botanico Alpinia: orari, biglietti e cosa vedere

Il giardino si trova all'Alpino di Stresa, a circa 800 metri sul versante del lago Maggiore. Fu creato nel 1934 da Igino Ambrosini e Giuseppe Rossi, con il nome di «Duxia», per proteggere uno dei punti più panoramici della frazione: dalle aiuole rocciose, su circa quattro ettari, lo sguardo scende sul golfo Borromeo e sulle sue isole.

Le collezioni comprendono piante alpine ed endemismi delle Alpi occidentali, la stella alpina, rododendri asiatici e nostrani e specie arrivate dal Caucaso, dall'Himalaya e dal Nord America; vicino a uno stagno vivono piante palustri e piccole piante carnivore come la drosera. Il numero di specie varia molto tra le fonti, da circa 750 a oltre mille.

Nel 2026 il giardino è aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9:30 alle 18 tempo permettendo; l'ingresso costa 5 €, 4,50 € per i bambini dai 4 ai 12 anni e per i gruppi oltre 15 persone. Ci si arriva in auto da Stresa seguendo le indicazioni per Gignese, oppure dal lago d'Orta passando per Armeno: la fermata intermedia della funivia all'Alpino non è in servizio.

Il golfo Borromeo del lago Maggiore con le sue isole, visto dal belvedere del Giardino Alpinia
Il golfo Borromeo del lago Maggiore con le sue isole, visto dal belvedere del Giardino Alpinia · Mercury~itwiki · CC BY-SA 3.0

Natura e sapori del Mottarone: pascoli, toma e amaro

I pascoli e le praterie di tipo alpino si stanno riducendo per l'avanzata di faggi, betulle e sorbi; tra le conifere spicca il larice, mentre gli abeti rossi sono stati piantati all'inizio del Novecento. Tra le specie rare segnalate dai botanici fin dall'Ottocento ci sono la drosera e l'osmunda. Nei boschi vivono volpi, lepri, caprioli, cervi, cinghiali e mufloni, e nei torrenti trote e gamberi di fiume.

Il formaggio simbolo è la Toma del Mottarone, che si stagiona anche in alpeggi sotto la vetta come l'Alpe della Volpe, mentre caseifici di Armeno, Ameno e del Vergante la producono in quantità maggiori. Sugli alpeggi si fanno anche il nostrano, la ricotta e il burro.

L'Amaro del Mottarone fu inventato nel 1948 da Fermo Morniroli: è un infuso ambrato di una trentina di erbe, radici, fiori e spezie, a 28 gradi, oggi distillato a Gravellona Toce e venduto soprattutto nelle botteghe di Armeno, dove finisce anche nei cioccolatini.

Vedi le fonti (8)

Testi originali della redazione di Lake Orta, scritti consultando queste fonti.

  1. Mottarone · Wikipedia (it)
  2. Funivia Stresa-Alpino-Mottarone · Wikipedia (it)
  3. Accordo per la nuova funivia del Mottarone · Funivie.org
  4. Funivia del Mottarone, incontro in Regione: definito il percorso per la ripartenza · VCONews
  5. Che strada percorrere per raggiungere il Mottarone? - Come arrivare · Parco del Mottarone (mottarone.it)
  6. Tariffe – Alpyland · Alpyland
  7. Orari e tariffe · Giardino Botanico Alpinia
  8. Giardino Botanico Alpinia · Distretto Turistico dei Laghi

Dove mangiare nei dintorni

Rifugio Genziana

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In cima al Mottarone: cucina di montagna piemontese e ossolana, con la polenta di mais di Beura macinato a pietra come specialità.

Dove dormire nei dintorni

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Mottarone · 1,450 m · Albergo di montagna

Nove camere semplici, tutte con terrazzino, a 1.450 metri sul Mottarone, con vista sul Monte Rosa e un ristorante di cucina di montagna.